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Cos'è il commercio equo e solidale

L'Associazione Mosaico per un Comune Avvenire appartiene alla rete del Commercio Equo e Solidale. Che cos'è il Commercio Equo e Solidale? Come suggerisce il suo stesso nome, è un nuovo modo di stabilire rapporti commerciali tra il Nord e il Sud del mondo, rapporti basati non più sullo sfruttamento, ma sulla giustizia e sulla solidarietà.Forse non tutti sanno che, su questo nostro pianeta, più o meno il 20% della popolazione sfrutta più o meno l'80% delle risorse, dal che facilmente si deduce che al rimanente 80% resta a disposizione soltanto il 20%: dagli ultimi rapporti delle Nazioni Unite si può anzi constatare come questa drammatica realtà vada via via aggravandosi, e tutti noi del Nord del mondo ne siamo in un certo senso responsabili. Che possiamo fare? Il Commercio Equo e solidale è una delle possibilità di intervenire in prima persona per contribuire, nei nostri limiti, a porre rimedio a questa palese situazione di ingiustizia.Esso si basa infatti su quattro principi :

   

 

Lavoro

Il commercio equo e solidale opera con l'intento di creare movimento occupazionale, tutelando la salute di chi lavora. I lavoratori, inoltre, hanno la possibilità di gestirsi autonomamente, evitando lo sfruttamento da parte delle multinazionali ed i condizionamenti degli intermediari. I prodotti sono legati a programmi di diversificazione, che hanno lo scopo di non esaurire le risorse del terreno, e possibilmente vengono lavorati nei paesi d'origine, assicurando così ai produttori un maggior guadagno.

Giustizia

Il prezzo dei diversi prodotti viene stabilito dai produttori stessi, tenendo presenti le spese affrontate, i bisogni e gli investimenti nello sviluppo. Il commercio equo assicura anche ai produttori la possibilità di un prefinanziamento, che li libera, in caso di bisogno, dal ricatto degli usurai. I prodotti devono essere eticamente accettabili, cioè non fondati sul lavoro minorile o comunque sullo sfruttamento. Il lavoro viene pagato secondo la media della zona e in modo uguale per uomini e donne. Il prezzo è trasparente, cioè l'acquirente è messo in grado di conoscere come si giunga al prezzo finale di vendita.

Sviluppo

Si tende sempre al rispetto e alla promozione della cultura dei produttori. Anche se non è sempre facile, si vorrebbe giungere ad un cambiamento di mentalità nel concepire i rapporti con il Sud del mondo. La vendita dei prodotti deve servire anche a realizzare progetti di sviluppo locale nel campo della sanità e dell'igiene, dell'istruzione, della formazione, delle comunicazioni, e via dicendo, per migliorare in ogni senso la qualità della vita.

Ambiente

La produzione dev'essere compatibile con i principi di rispetto ambientale, ad esempio attraverso coltivazioni biologiche ed utilizzazione prevalente di energia rinnovabile. In Italia, e in genere nei paesi del Nord del mondo, si vorrebbe arrivare alla diffusione di una mentalità nuova, che porti ad evitare ogni tipo di spreco, ad uno stile sobrio di vita ed ad acquistare, anche al di fuori del commercio equo, articoli non sottomessi a mode e consumismo, e comunque nati dal rispetto di quei valori etici in cui noi del commercio equo fortemente crediamo.